Parlando del Kinect, spesso ho sottolineato come questa semplice, ma incredibile tecnologia, sia ancora all’1% dell’utilizzo, e di come ancora nessuno sia riuscito a sfruttarne a pieno le incredibili potenzialità.

La possibilità che i laptop e le tv, entro pochi mesi, possano integrare il Kinect, così come il Kinect studiato appositamente per Windows che verrà immesso sul mercato a partire dal primo febbraio, fanno capire che qualcosa si sta muovendo, e che alla Microsoft la volontà è quella di sfruttare il più possibile questa tecnologia.

A rendere piena giustizia al Kinect, però, è arrivato un parco dei divertimenti interamente basato sul gadget di Microsoft. Si chiama Live Park, si trova in Corea del Sud, e da subito è diventato una meta molto ambita per tutti i Nerd locali. Attualmente   questo parco a tema può ospitare all’incirca 3000 spettatori e vanta ben 65 attrazioni tutte basate sul Kinect, ovviamente. 

Per costruirlo ci sono voluti quasi due anni, ma stando alle reazioni dei visitatori, il tempo è valso la candela. A questo parco già è stato attribuito il “record” di essere il primo “4D avatar theme park” del mondo.

Attualmente questo tipo di parco si trova solo in Corea del Nord, ma presto dovrebbe arrivare anche negli States, e chissà che non arrivi anche in Italia!

Bill Gates e Steve Jobs, due delle più geniali menti del nostro secolo, sono stati dei grandi rivali, ma anche degli ottimi amici. L’ex CEO di Microsoft, nonché confondatore di quella che è una delle più importanti aziende d’informatica del mondo, ha raccontato a Yahoo! e ad ABC News, del suo rapporto con l’amico-rivale, particolarmente negli ultimi giorni della sua vita, e dei discorsi che i due hanno avuto prima che il genio della Apple lasciasse il nostro mondo.

“A me e lui è sempre piaciuto parlare. Aveva sempre qualcosa da proporre, argomenti stimolanti. Si parlava delle altre società che si sono create, delle nostre famiglie e di quanto fortunati siamo stati a sposare le nostre mogli. È stata una bella conversazione rilassata.”

Per quanto riguarda la morte di Steve, Bill Gates ne è rimasto, ovviamente, molto colpito. “Beh, è una sensazione strana veder morire qualcuno così vibrante e che ha fatto una differenza così enorme… Una specie di presenza costante. Ti dici ‘Wow, sto invecchiando.”

La morte dell’amico, però, lo ha spinto a volersi dare da fare ancora di più, se possibile, per occuparsi dei suoi interessi e per portare a termine le proprie idee. “Spero di avere ancora un po’ di tempo per ciò a cui mi sto dedicando ora, cioè le opere filantropiche.”

Per quanto riguarda i suoi interessi attuali, l’ex CEO di Microsoft ha spiegato di occuparsi di medicinali di prossima generazione. “Sto investendo sui farmaci che non saranno sul mercato prima dei prossimi 15 anni, per l’eradicazione della malaria, quindi ho bisogno di un paio di decenni per sfruttare questa opportunità. Ma questi eventi ti ricordano di dedicarti a ciò che è importante, perché abbiamo un tempo limitato.”

Sembra proprio che la scelta dell’Antitrust di multare la Apple per quasi un milione di euro (900.000€ per la precisione), abbia dato il via ad una serie di numerose azioni legali contro l’azienda di Cupertino.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, infatti, pochi giorni fa ha deciso di multare la Apple per informazioni poco chiare sulla garanzia, e per non aver dato piena applicazione alle norme sulla stessa, che impongono due anni di assistenza.

Ora, Federconsumatori e Codacons, forti della recente sentenza, stanno prendendo in considerazione la possibilità di operare una class action contro  l’azienda con sede a Cupertino.

“Finalmente l’arroganza e lo strapotere della società (la Apple ndr) sono stati puniti! Ora valutiamo azioni legali e risarcitorie in favore di chi ha subito danni dai comportamenti illegittimi di Apple.” Questo uno stralcio della nota del Codacons, che anticipa, inoltre, l’eventualità di una vera e propria class action ai danni della Apple.

Sulla stessa linea d’onda la Federconsumatori, che si complimenta con la scelta dell’Antitrust di multare l’azienda della mela, e sta anch’essa valutando la possibiltà di una class action: “Sulla base della multa dell’Antitrust e delle numerosissime segnalazioni giunte dagli utenti, insieme al CTCU, con cui siamo in accordo, stiamo studiando un’apposita class action per eventuali risarcimenti degli utenti danneggiati da questo comportamento scorretto”.

Insomma, per Apple si prospetta una brutta tegola qui in Italia, soprattutto in questo periodo in cui le vendite, come vi avevamo anticipato ieri, non stanno andando granché. In questo caso davvero una brutta pubblicità per l’azienda di Cupertino, non ci resta che aspettare decisioni ufficiali da parte di Federconsumatori e Codacons.